Dichiarazione del DIP, dell’EEK e del PO: un passo avanti nella nostra lotta rivoluzionaria

Il DIP, l’EEK e il PO, il 4 dicembre 2017, hanno organizzato un incontro programmato tra i rispettivi partiti in occasione della conferenza internazionale che si è svolta a Istanbul.

 

 La conferenza del centenario

 

Il 3 dicembre, per il centenario della Rivoluzione d’Ottobre, noi che consideriamo questa rivoluzione il salto più avanzato dell’umanità come guida per l’azione ci siamo incontrati a Istanbul, in Turchia, convocati dal sito RedMed e dal Centro Socialista Balcanico “Cristian Rakovski”. La conferenza è durata tutto il giorno, dalle 11.00 alle 20.00, e ha visto la partecipazione di circa 400 persone piene di entusiasmo con una grande partecipazione nelle sue tre sessioni. La conferenza è stata organizzata dal DIP di Turchia con la collaborazione dell’EEK di Grecia, diventando un’attività pienamente sviluppata per il centenario della Rivoluzione d’Ottobre.

 

La conferenza ha salutato il glorioso tentativo di abolire lo sfruttamento capitalista attraverso la conquista del potere come essenza di quell’evento storico mondiale. La commemorazione ha enfatizzato che la Prima guerra mondiale si concluse perché la classe operaia prese il potere nella Russia zarista e diede inizio alle rivoluzioni in tutta Europa, in particolare in Germania e Ungheria, e che anche la Seconda guerra mondiale terminò grazie al fatto che la classe operaia annientò il fascismo e il nazismo attraverso il frutto della Rivoluzione d’Ottobre, lo Stato sovietico, e grazie ai sollevamenti rivoluzionari del proletariato internazionale. Una grande lezione per il presente, dal momento che il mondo è sull’orlo di un’esplosione, in una rinnovata minaccia di guerre a causa degli interventi dell’imperialismo nella crepa di un’altra Grande Depressione.

La Rivoluzione d’Ottobre, che non può essere considerata una rivoluzione puramente russa, può essere commemorata solo con una celebrazione internazionalista. La Grande Rivoluzione d’Ottobre deve essere considerata come una rivoluzione di lavoratori di varie nazioni, anche all’interno dell’impero zarista, compresi i popoli musulmani, e come una rivoluzione che penetrò con le sue onde devastanti profondamente prima in Europa, e che poi estese la sua influenza sull’Asia e, in fasi successive, sull’Africa e l’America, ed è stata considerata dalla conferenza, come il preludio di un tempo di rivoluzioni proletarie.

Alla conferenza ha partecipato una ricca delegazione internazionale. Uno spirito di internazionalismo ha pervaso l’ambiente. Non solo negli interventi dei partecipanti (che sono stati tradotti simultaneamente in turco e nelle rispettive lingue), ma anche nell’idea strategica di tenere una tale conferenza, nonché nelle quattro Conferenze Euromediterranee: fornire un mezzo per la convergenza delle forze nella lotta contro il capitalismo imperialista in pezzi, e alla fine portarle in una internazionale rivoluzionaria attraverso la discussione e il lavoro comune.

Oltre a Savas Michael-Matsas e Jorge Altamira, che rappresentano l’EEK e il PO, i contributi alla conferenza includevano la presenza del compagno Iosif Abramson del Partito dei Comunisti russi (RPK); Cingiz Topçiyev, delegato di Sosialist Elm dall’Azerbaigian; Daniela Penkova, economista marxista che gestisce il sito web Documentario (Dokumentalni) in Bulgaria; Aziz Şah, dal giornale Afrika a Cipro. Hanno anche offerto il loro contributo attraverso i video messaggi Tamás Krausz, dal giornale marxista ungherese Eszmelet; Dimitris Mizaras della Lega Marxista Operaia (MTL) della Finlandia; il rappresentante di Lenka (Movimento per la giustizia sociale) Haktan Recep Ismail, dalla Macedonia; e Yuri Shajin, dell’organizzazione ucraina ControCorrente. Diversi leader del DIP e intellettuali marxisti turchi si sono riuniti attorno a Devrimci Marksizm (Marxismo Rivoluzionario, la rivista teorica DIP, che ha anche una edizione annuale in inglese) hanno anche fornito contributi significativi su un’ampia gamma di argomenti.

Tutto questo evento non è stato portato avanti nel nome della nostalgia per un bel momento sopravvissuto un certo tempo; ma era dedicato a mostrare un programma di rivoluzioni future e la necessità della costruzione di partiti d’avanguardia per far trionfare le lotte e le rivoluzioni! Di conseguenza, uno dei punti salienti della conferenza è stata la costruzione di un partito mondiale della rivoluzione per la classe operaia.

Le risoluzioni dell’incontro tra i partiti

Dopo la conferenza, il 4 dicembre i delegati del DIP, dell’EEK e del PO si sono incontrati per discutere della situazione attuale del lavoro congiunto dei rispettivi partiti e per decidere i passi da fare da qui in avanti. In accordo con questo obiettivo, l’incontro ha deciso una serie di risoluzioni riguardanti un piano d’azione.

 

Tra queste le decisioni più rilevanti sono state quelle riguardanti:

 

Primo, tre incontri consecutivi da chiamare entro poco più di un anno. La prima di queste, una conferenza internazionale, si svolgerà alla fine di marzo-inizio di aprile 2018 in Argentina, seguita da una riunione di massa pubblica da parte di coloro che fanno parte della conferenza. La conferenza preparerà un congresso o altra conferenza internazionale che si terrà a settembre (nell’80 ° anniversario della fondazione della IV Internazionale). L’ultimo incontro si terrà a Istanbul, in Turchia, nel gennaio 2019, in coincidenza con il centenario della fondazione del Comintern. Una sessione speciale di questo incontro sarà dedicata ai tre leader assassinati del proletariato internazionale, Rosa Luxemburg, Karl Liebknecht e Leo Jogisches.

Secondo, lanciare una rivista teorica bilingue in inglese e spagnolo per diffondere i nostri punti di vista nel campo ideologico. Questa pubblicazione non sarà una piattaforma di lotta tra fazioni ma affronterà i problemi reali della rivoluzione mondiale.

Terzo, lanciare un sito Web a carico dei partiti, per analizzare e intervenire su questioni politiche. Per un intervento nella lotta di classe in tutta Europa, nel Medio Oriente e in America Latina, e in tutto il mondo attraverso i nostri partiti dando rilevanza alla sua diffusione.

Occupazione di una fabbrica metallurgica con il DIP alla testa

Mentre l’incontro continuava, sono arrivate notizie su una fabbrica metallurgica a Istanbul nella quale il DIP stava svolgendo da mesi un lavoro organizzativo. Contro l’attacco padronale con licenziamenti in risposta al lavoro di sindacalizzazione svolto dal comitato di fabbrica formato dai lavoratori dove i militanti del DIP erano in testa, 600 lavoratori hanno iniziato con la forza prima uno sciopero e poi, subito, hanno avanzato nell’occupazione dalla fabbrica. Le loro richieste erano la reintegrazione di coloro che erano stati licenziati e il riconoscimento del sindacato.

Il giorno prima, mentre la conferenza proseguiva, i lavoratori della fabbrica hanno inviato i loro saluti attraverso un messaggio scritto dal comitato di fabbrica, scusandosi per la loro assenza alla conferenza alla quale tenevano molto a partecipare, ma non potevano a causa della situazione tesa in fabbrica.

Questi eventi simbolici (in primo luogo, la conferenza tenuta, in secondo luogo, l’incontro estremamente importante tra i nostri partiti e l’insieme delle risoluzioni qui espresse, e in terzo luogo, la coronazione di entrambe con l’occupazione della fabbrica guidata dal DIP che avviene entro i confini della città in cui sono stati convocati questi due incontri) indica un periodo nuovo e molto più maturo nella nostra lotta per fondare l’Internazionale e per portare le masse della classe operaia alla vittoria della rivoluzione in tutto il mondo.

 

 

 

DIP (Devrimci İşçi Partisi – Partito dei lavoratori rivoluzionari di Turchia)

EEK (Ergatiko Epanastatiko Komma – Partito rivoluzionario operaio di Grecia)

PO (Partido Obrero – Partito Operaio d’Argentina)

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