Solidarietà ai 12 compagni e compagne sotto indagini a Salerno! Il dissenso non si processa!

Pubblichiamo di seguito il comunicato su quanto sta accadendo a Salerno, dove 12 attivisti e attiviste contro il razzismo risultano sotto indagine per aver spontaneamente manifestato il proprio dissenso lo scorso settembre contro una vergognosa iniziativa del locale gruppuscolo della Lega, il quale, sulla scia di simili pagliacciate inscenate in altri luoghi in Italia, anche sul lungomare salernitano, luogo di lavoro (mercati etnici di venditori ambulanti) e di incontro per tanti cittadini autoctoni e immigrati, aveva organizzato una “ronda per la sicurezza”! Quale sicurezza dovesse garantire in pieno pomeriggio e in pieno centro il fan club di capitan Salvini resta tuttora un mistero! Si trattava della solita buffonata propagandistica, di chi, non riuscendo a fornire la benché minima risposta ai bisogni reali delle masse, attanagliate dalle miserevoli condizioni in cui le ha scagliate la crisi del capitalismo, agita lo spauracchio di fantomatiche “emergenze immigrazione” o “emergenze sicurezza”.

A questi affabulatori è concesso di mascherare i propri fallimenti incentivando con qualsiasi mezzo “la guerra tra poveri” mentre per chi contesta la loro idiozia politica e prova a smontare la loro ricostruzione interessata della realtà la risposta sono gli avvisi di garanzia?

Ci uniamo quindi a tutti i compagni e le compagne, gli attivisti e le attiviste, i cittadini e le cittadine, che chiedono l’archiviazione delle accuse notificate ai 12 indagati! Perché il dissenso non può essere processato!

In questi giorni sono stati notificati dal Tribunale di Salerno 12 avvisi di garanzia ad altrettanti attivisti e attiviste di Salerno. Alcuni ne sono venuti a conoscenza attraverso i giornali, che senza alcun ritegno né rispetto non hanno perso l’occasione per rendere pubblici i nomi, violando palesemente la sfera personale e, quindi, le norme a tutela della privacy. Non si comprende come questo sia potuto accadere, vista la sensibilità dei dati trattati dalla Procura.

I fatti contestati riguardano il dissenso manifestato spontaneamente dai salernitani in occasione della ronda organizzata dalla “Lega per Salvini” lo scorso 11 settembre 2018 sul Lungomare di Salerno. Gli indagati respingono con tutta forza le accuse che vengono sollevate, perché pienamente convinti di aver solo esercitato i diritti sanciti dalla Costituzione sulla libertà di espressione e di manifestazione di pensiero. Si tratta chiaramente di una intimidazione, a cui si risponderà serenamente in attesa di capire quali fatti vengano realmente contestati e quali siano le intenzioni delle autorità.

Gli indagati colgono l’occasione per ringraziare i tantissimi compagn*, amic*, concittadin* che già in queste ore hanno palesato la loro solidarietà e il loro totale appoggio. L’auspicio è che questa storia prenda l’unica direzione giusta: la tutela della libertà di espressione, di manifestazione di pensiero e di contraddittorio.

Liberi e libere di dissentire

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