Astensione elettorale contro i liberali europeisti e contro i sovranisti “antieuropei”!

Per l’indipendenza dei lavoratori e delle lavoratrici, d’Italia e d’Europa, da tutte le fazioni della borghesia!

Le elezioni europee di domenica avvengono in un contesto di scontro apparente tra le forze liberali europeiste (in Italia soprattutto PD e Forza Italia) e le forze sovraniste (M5S e Lega al governo, e al loro fianco Fratelli d’Italia). Gli europeisti, che negli anni sono stati il braccio italiano dell’austerità europea (chiesta a gran voce anche dalle banche italiane), rivendicano oggi un riavvicinamento alle istituzioni comunitarie nel quadro di un rilancio dell’Europa (e dell’austerità), magari usando l’argomento secondo il quale occorre non lasciare tale rilancio al solo asse franco-tedesco (Trattato di Aquisgrana) e far valere anzi il peso della “seconda manifattura d’Europa”. I sovranisti italiani (soprattutto la Lega) chiedono di essere sostenuti, insieme al resto delle forze sovraniste europee, per sconfiggere l’Europa di Macron, Merkel, Junker e Moscovici e mandare così alle ortiche i parametri di Maastricht e l’austerità. Tuttavia è proprio la prova dei sovranisti al governo (in Italia e in Europa) che smentisce categoricamente la narrazione “populista” e conferma invece l’impossibilità della media e piccola borghesia di esprimere una politica indipendente dal grande capitale (e dai sacrifici che esso impone alle masse). I sovranisti sono i degni continuatori dell’austerità “europeista”.

A sinistra si presentano due liste. La prima, “La Sinistra” raccoglie il meglio del peggio della sinistra istituzionale, la cui partecipazione governativa ha disintegrato l’insediamento sociale che precedentemente aveva, spianando la strada alle destre reazionarie. “La Sinistra” ad oggi raccoglie soltanto ciò che resta del ceto politico della vecchia sinistra di governo, ancorata ad un programma di riforma dell’UE secondo il vecchio adagio motto della lotta per un’Europa “sociale e democratica”, lavorando di fatto come quinta colonna dei monopoli continentali bancari e industriali che sono i veri decisori della politica dell’irriformabile Unione Europea. La seconda lista di sinistra è quella del cosiddetto “Partito Comunista” di Marco Rizzo, ex parlamentare membro del governo imperialista di D’Alema, bombardatore di Belgrado al fianco dell’Imperialismo USA (operazione militare NATO Allied Force del 1999 nella Repubblica Federale Jugoslava). Tale partito articola la propria campagna intorno ad un programma “nazionalista di sinistra” che ha al centro l’uscita dell’Italia dall’UE. Queste rivendicazioni sono limitate e insufficienti. L’uscita dell’Italia dall’UE e dai trattati europei, per quanto giusta, deve essere combinata ad una lotta per il governo dei lavoratori in tutta Europa, poiché l’integrazione capitalista è giunta ad un punto tale da impedire il ritorno ai vecchi stati-nazione, fosse pure in salsa “socialista”. La distruzione dell’UE, accordo tra le potenze imperialiste del vecchio continente, deve avere una risposta continentale la quale non può che prevedere come punto di partenza l’integrazione della classe operaia europea.

Noi rivendichiamo l’unità dei lavoratori d’Europa e la costruzione una Federazione di Repubbliche Socialiste da Lisbona a Vladivostok, dall’Atlantico al Pacifico. In queste elezioni non c’è nessuna lista che rappresenti gli interessi della classe operaia e che abbia un insediamento nelle lotte sociali. Ciò di cui necessitano le masse lavoratrici è la costruzione di un partito operaio rivoluzionario che lotti per un governo dei lavoratori. Pertanto Prospettiva Operaia invita i lavoratori e le lavoratrici, nonché i compagni e le compagne che lottano realmente al loro fianco, ad astenersi alle prossime elezioni europee.

Facciamo nostre le rivendicazioni dell’ultima “Conferenza Euromediterranea” (tenutasi ad Atene ad inizio mese) delle organizzazioni che fanno riferimento al Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale:

Porre fine all’ “austerità”!

Un lavoro, un salario, un riparo e una vita dignitosa per tutti gli strati popolari, con istruzione, salute e servizi sociali gratuiti!

Cancellare il debito con gli squali finanziari!

Nazionalizzare le banche e tutti i settori strategici dell’economia, senza indennizzo per i grandi capitalisti, sotto il controllo dei lavoratori e delle lavoratrici!

Per una pianificazione democratica della produzione secondo le esigenze sociali della maggioranza assoluta della popolazione, non più per il profitto di pochi!

Abolizione della repressiva macchina statale capitalista!

Tutto il potere ai consigli dei lavoratori!

Né l’europeismo borghese né l’ “euroscetticismo” nazionalista, ma l’internazionalismo proletario!

Abbasso tutti i partiti al servizio dello sfruttamento capitalista e dell’imperialismo!

2 pensieri su “Astensione elettorale contro i liberali europeisti e contro i sovranisti “antieuropei”!

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