Dichiarazione del Fronte di Sinistra contro l’offensiva golpista in Venezuela

  1. Il Fronte di Sinistra ripudia il tentativo di colpo di stato in Venezuela, promosso direttamente dall’intervento dell’imperialismo americano e dei suoi lacchè dell’OSA1. L’autoproclamazione a presidente di Juan Guaidó deriva dall’essere stato benedetto da Donald Trump e dai suoi agenti diretti in America Latina, come Bolsonaro, Macri, Piñera, in ciò che costituisce la diretta violazione della sovranità di un paese latino-americano.
  2. Cercano di nascondere questo interventismo invocando la difesa della “democrazia” e dei “diritti umani”. Ma i governi degli Stati Uniti hanno sempre promosso ogni tipo di intervento militare e politico contro i popoli del mondo. Le cospirazioni golpiste in America Latina sono state storicamente orchestrate da Washington. Tantomeno è qualificato per parlare di “democrazia” il fascista Bolsonaro, che non solo rivendica la dittatura brasiliana, ma ha anche armato un governo circondato da militari, annunciando una caccia alle streghe contro i militanti, la sinistra e il movimento popolare. Denunciamo che i governi latinoamericani che hanno aderito a questa crociata interventista e golpista stanno violando i diritti democratici e le libertà nei loro rispettivi paesi per trasmettere le politiche di sacrifici ai loro popoli e la svendita del patrimonio nazionale all’FMI e alle multinazionali.

3.Macri, a sua volta, sta approfondendo una politica repressiva, incoraggiando l’espulsione degli immigrati, l’abbassamento dell’età di imputabilità e il grilletto facile di Chocobar2. I vari Macri confluiscono in una corrente politica che ha sostenuto o partecipato a tutti i colpi di stato e alle dittature militari che ci sono state nel paese dal 1955.

Denunciamo anche Massa, Pichetto, Urtubey3, raggruppati in Alternativa Federal, che si sono uniti alla crociata del colpo di stato contro il Venezuela. Cristina, personalmente, fino ad oggi, non si è pronunciata sul punto. Il loro silenzio è in linea con la politica di unità del peronismo, che a prima vista rappresenta l’unità con coloro che difendono l’intervento dell’imperialismo yankee in Venezuela. La dichiarazione diffusa dal blocco parlamentare del FPV si posiziona nel campo del ´diálogo´, promossa dai governi del Messico e dell’Uruguay, il che equivale a una soluzione negoziata con l’imperialismo.

  1. Questa condanna non significa dare alcun sostegno politico al regime bolivariano. Il governo e il regime civico-militare di Nicolás Maduro ha la responsabilità di condurre il popolo venezuelano in una prigionia. Fin dall’inizio, il chavismo ha stabilito un regime di potere personale e il controllo statale delle organizzazioni popolari, con la Forza Armata Nazionale Bolivariana come pilastro del suo potere. Sotto l’impatto della crisi mondiale e del crollo del prezzo del petrolio, ha approfondito una politica di austerità e di attacco alle condizioni di vita. Il governo venezuelano ha portato lo stipendio a 6 dollari e ha provocato una catastrofe sociale e milioni di rifugiati. Governano facendo patti con le multinazionali (società miste di petrolio e minerarie) e a favore dei grandi imprenditori nazionali e della cosiddetta “boliborghesia” militare e civile, e pagano puntualmente il debito estero. In una chiara misura antioperaia, il governo di Maduro ha anche eliminato la validità dei contratti collettivi, ciò che ha portato all’ondata di scioperi verso la fine dello scorso anno. Nel 2018 sono cresciuti gli scioperi degli operatori sanitari, degli educatori, dei lavoratori del cemento, dei lavoratori del settore petrolifero e dei dipendenti pubblici che chiedevano un salario e un’alimentazione dignitosa.
  1. L’opposizione filoamericana si basa sul malcontento popolare, ma i piani che stanno cercando di attuare non faranno altro che sottoporre il popolo a nuove privazioni, mentre si approfondisce un saccheggio del patrimonio nazionale. Gli appelli alla “libertà” e alla “democrazia” dell’opposizione puntano ad un programma economico che propone come “soluzione” un maggiore indebitamento esterno e la penetrazione del capitale imperialista, cioè di avanzare in una politica coloniale. Una replica di ciò che è stato implementato dal governo argentino ed è in corso in Brasile.

Avvertiamo che i piani di austerità e di sottomissione al FMI aggraveranno le penurie e le necessità urgenti del popolo venezuelano.

  1. Il Fronte di Sinistra incoraggia i lavoratori venezuelani ad apparire sulla scena con una propria fisionomia. L’alternativa è la mobilitazione operaia e popolare contro i piani di austerità, l’espulsione della burocrazia filogovernativa dai sindacati per conquistare l’indipendenza delle organizzazioni operaie.

Il Venezuela deve essere governato dai lavoratori e dare origine ad una profonda riorganizzazione anticapitalista che soddisfi le necessità urgenti del popolo. Con questo obiettivo, a partire dalla nostra opposizione al tentativo di colpo di Stato e a qualsiasi tipo di ingerenza imperialista, proponiamo un programma operaio di emergenza che prevede i seguenti punti: No al pagamento del fraudolento debito estero e rimpatrio forzato dei capitali; no alle imprese miste, petrolio al 100% statale sotto il controllo dei suoi lavoratori e tecnici, confisca dei beni di quelli che hanno saccheggiato il paese, per avere risorse disponibili per i bisogni urgenti della popolazione e del paese; il pieno rispetto dei contratti collettivi e uno stipendio pari al paniere di base indicizzato in base all’inflazione, unito al controllo reale dei prezzi esercitato direttamente dai lavoratori e dalle comunità, con delegati democraticamente eletti  nei luoghi di lavoro e nelle comunità, che riuniscano  la produzione e la distribuzione sotto il controllo reale del popolo, senza burocrati del governo ne militari: re-incorporazione di tutti i licenziati; rifiuto dei licenziamenti nel settore pubblico e privato, occupazione e produzione sotto il controllo dei lavoratori -senza militari e senza il governo- di qualsiasi azienda che licenzi o minacci di chiudere; libertà per i lavoratori imprigionati per aver lottato e annullamento dei processi ai lavoratori, ai contadini e a tutti coloro che sono stati perseguiti per protestare.

Invitiamo i lavoratori latinoamericani a mobilitarsi in comune in tutto il continente contro questo tentativo di colpo di stato e a lottare per una soluzione politica dei lavoratori per il Venezuela e per l’unità socialista dell’America Latina.

Partido Obrero – Partido de los Trabajadores Socialistas – Izquierda Socialista

Note

1-OSA, Organizzazione degli Stati Americani

2-Agente della polizia di Buenos Aires che secondo l’accusa, fuori servizio uccise un rapinatore alle spalle con la sua pistola d’ordinanza. Il caso Chocobar ha dato vita ad una grande discussione in Argentina sul “gatillo facil”, il grilletto facile degli agenti di polizia.

3-Leaders dell’opposizione peronista

 

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